È tempo di bilanci: il vero problema non è farli, ma recuperare i dati

Per molti studi professionali la redazione del bilancio è uno dei momenti più intensi dell’anno.



Non solo per la complessità tecnica dell’attività, ma soprattutto per tutto ciò che la precede: la raccolta delle informazioni necessarie per poter iniziare a lavorare.


Documenti che arrivano in ritardo, dati incompleti, file in formati diversi, comunicazioni frammentate.

Prima ancora di analizzare numeri e risultati, il commercialista deve spesso affrontare una fase operativa fatta di verifiche, inserimenti manuali e ricostruzioni.


È qui che si concentra una parte significativa del tempo e dello sforzo.



Quando la raccolta dei dati diventa il vero collo di bottiglia


Nella pratica quotidiana molti studi ricevono dai clienti situazioni contabili in modalità differenti.

C’è chi invia documentazione cartacea, chi trasmette file Excel, chi utilizza software gestionali diversi.


Questo comporta attività ripetitive come:

  • controllo e sistemazione dei dati;
  • inserimento manuale delle informazioni;


allineamento tra il piano dei conti dell’azienda e quello utilizzato dallo studio.


Un lavoro necessario, ma che non genera valore diretto per il cliente e rallenta l’avvio delle attività di analisi e redazione del bilancio.


Due modalità sempre più diffuse per reperire i dati


Negli ultimi anni si stanno affermando modalità più efficienti per acquisire le informazioni contabili.


Da un lato, la possibilità di importare i dati direttamente dai gestionali aziendali, riducendo il passaggio manuale e limitando il rischio di errori.

Dall’altro, l’utilizzo di file Excel strutturati inviati dai clienti, che permettono comunque di lavorare su basi digitali e ordinate.


In entrambi i casi, però, resta un passaggio fondamentale: la riclassificazione del piano dei conti.


Il passaggio chiave: far “parlare” sistemi diversi


Ogni azienda utilizza un proprio schema contabile, che spesso non coincide con quello adottato dallo studio.

Per poter redigere correttamente il bilancio è quindi necessario far combaciare le voci e rendere confrontabili i dati.


Si tratta di un’attività tecnica e inevitabile, che richiede attenzione e tempo.

Ed è proprio in questa fase che oggi possono intervenire strumenti di supporto basati su intelligenza artificiale, in grado di velocizzare l’associazione dei conti e rendere più fluido il processo.


Non sostituiscono il lavoro del professionista, ma lo accompagnano, riducendo attività ripetitive e permettendo di concentrarsi su analisi e consulenza.


Meno inserimenti manuali, più tempo per il valore professionale


L’obiettivo non è eliminare il controllo umano, ma ridurre tutto ciò che è puramente operativo.

Limitare l’uso di documentazione cartacea, evitare duplicazioni di dati e semplificare la gestione delle informazioni significa rendere più sostenibile uno dei periodi più impegnativi per gli studi.


Soluzioni come PROFIS, con funzionalità di importazione dati e supporto alla riclassificazione, nascono proprio per rispondere a questa esigenza: aiutare i professionisti a lavorare in modo più ordinato, veloce ed efficace.


Perché, quando i dati arrivano in modo strutturato, il bilancio smette di essere una rincorsa e torna a essere un’attività di analisi e valore.


Ogni studio e ogni azienda ha esigenze organizzative e strumenti diversi.


Se vuoi capire come semplificare la raccolta dei dati e rendere più efficiente il processo di redazione dei bilanci, il team Data è a disposizione per individuare insieme la soluzione più adatta al tuo modo di lavorare.



Autore: Comunicazione Data 7 aprile 2026
Per anni abbiamo pensato che proteggere un account significasse scegliere una buona password. Lunga, complessa, difficile da indovinare. Oggi questo approccio non è più sufficiente. Nel lavoro quotidiano di aziende e studi professionali, la posta elettronica è diventata uno degli strumenti più utilizzati e, allo stesso tempo, uno dei più esposti. È il punto in cui transitano documenti, fatture, comunicazioni con clienti e fornitori, dati sensibili e informazioni strategiche.  Ed è proprio da lì che partono molti attacchi informatici.
Autore: Comunicazione Data 31 marzo 2026
Da sempre Data crede nel valore della formazione tecnica e nella collaborazione con le scuole del territorio. Investire nei giovani significa investire nel futuro delle aziende, delle competenze e dell’innovazione. È con questo spirito che abbiamo scelto di sostenere il progetto dell’ITIS “Leonardo da Vinci” di Carpi, che ha partecipato alla Gara Nazionale di Mobilità Sostenibile SEL3C4RS, svoltasi a Rimini. Un’esperienza che ha visto protagonisti studenti, docenti e aziende del territorio uniti da un obiettivo comune: trasformare conoscenze tecniche e creatività in un progetto concreto. Un progetto che unisce tecnica, sostenibilità e lavoro di squadra Il team “Vinci Racing”, composto da cinque studenti dell’istituto, ha progettato e realizzato un veicolo radiocomandato innovativo partendo da vincoli tecnici precisi e sfidanti. Motore da tergicristallo per la trazione, peso minimo di 3 kg e una batteria di capacità limitata: elementi che hanno richiesto scelte progettuali efficienti e soluzioni creative. Il risultato è stato un prototipo costruito interamente in laboratorio, dalle prime fasi di progettazione fino all’assemblaggio finale, mettendo alla prova competenze tecniche, capacità di problem solving e spirito di collaborazione. Tra gli aspetti più apprezzati dalla giuria, la forte attenzione alla sostenibilità. Il telaio del veicolo è stato realizzato in bambù tagliato al laser, mentre la scocca in fibra di canapa è stata costruita con la tecnica della laminazione sottovuoto. Una scelta progettuale che ha permesso al team di ottenere il punteggio più alto per la sostenibilità dell’intera competizione. Una gara fatta di imprevisti… e di crescita La competizione in pista è stata intensa e ricca di difficoltà. Guasti tecnici e incidenti non hanno permesso al veicolo di completare le manche ufficiali, ma i ragazzi non si sono mai arresi. Tra riparazioni, modifiche e prove fino all’ultimo momento, l’esperienza si è trasformata in una vera palestra di apprendimento. Un percorso che ha insegnato più di qualsiasi risultato sportivo: resilienza, capacità di adattamento e lavoro di squadra. Il valore della collaborazione tra scuola e imprese Progetti come questo dimostrano quanto sia importante creare connessioni concrete tra il mondo della formazione e quello delle aziende. La partecipazione alla gara è stata possibile anche grazie al supporto di diverse realtà del territorio, tra cui Data. L’accordo di sponsorizzazione, finalizzato a sostenere l’innovazione tecnologica e l’ampliamento dell’offerta formativa dell’istituto, rientra in un impegno più ampio dell’azienda verso iniziative educative e progetti orientati allo sviluppo delle competenze tecniche. Crediamo che sostenere esperienze come questa significhi contribuire a costruire professionalità future, favorire l’orientamento dei giovani e promuovere una cultura dell’innovazione sostenibile. Guardare avanti  Il team dell’ITIS Leonardo da Vinci ha già annunciato il ritorno in pista per il 2027, con l’obiettivo di completare la gara e continuare a migliorare il progetto. Per Datacarpi sarà un piacere continuare a seguire e supportare percorsi come questo, che dimostrano come passione, studio e collaborazione possano trasformarsi in esperienze formative di grande valore. Perché l’innovazione non nasce solo nei laboratori aziendali, ma anche tra i banchi di scuola