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Autore: Comunicazione Data 31 marzo 2026
Da sempre Data crede nel valore della formazione tecnica e nella collaborazione con le scuole del territorio. Investire nei giovani significa investire nel futuro delle aziende, delle competenze e dell’innovazione. È con questo spirito che abbiamo scelto di sostenere il progetto dell’ITIS “Leonardo da Vinci” di Carpi, che ha partecipato alla Gara Nazionale di Mobilità Sostenibile SEL3C4RS, svoltasi a Rimini. Un’esperienza che ha visto protagonisti studenti, docenti e aziende del territorio uniti da un obiettivo comune: trasformare conoscenze tecniche e creatività in un progetto concreto. Un progetto che unisce tecnica, sostenibilità e lavoro di squadra Il team “Vinci Racing”, composto da cinque studenti dell’istituto, ha progettato e realizzato un veicolo radiocomandato innovativo partendo da vincoli tecnici precisi e sfidanti. Motore da tergicristallo per la trazione, peso minimo di 3 kg e una batteria di capacità limitata: elementi che hanno richiesto scelte progettuali efficienti e soluzioni creative. Il risultato è stato un prototipo costruito interamente in laboratorio, dalle prime fasi di progettazione fino all’assemblaggio finale, mettendo alla prova competenze tecniche, capacità di problem solving e spirito di collaborazione. Tra gli aspetti più apprezzati dalla giuria, la forte attenzione alla sostenibilità. Il telaio del veicolo è stato realizzato in bambù tagliato al laser, mentre la scocca in fibra di canapa è stata costruita con la tecnica della laminazione sottovuoto. Una scelta progettuale che ha permesso al team di ottenere il punteggio più alto per la sostenibilità dell’intera competizione. Una gara fatta di imprevisti… e di crescita La competizione in pista è stata intensa e ricca di difficoltà. Guasti tecnici e incidenti non hanno permesso al veicolo di completare le manche ufficiali, ma i ragazzi non si sono mai arresi. Tra riparazioni, modifiche e prove fino all’ultimo momento, l’esperienza si è trasformata in una vera palestra di apprendimento. Un percorso che ha insegnato più di qualsiasi risultato sportivo: resilienza, capacità di adattamento e lavoro di squadra. Il valore della collaborazione tra scuola e imprese Progetti come questo dimostrano quanto sia importante creare connessioni concrete tra il mondo della formazione e quello delle aziende. La partecipazione alla gara è stata possibile anche grazie al supporto di diverse realtà del territorio, tra cui Data. L’accordo di sponsorizzazione, finalizzato a sostenere l’innovazione tecnologica e l’ampliamento dell’offerta formativa dell’istituto, rientra in un impegno più ampio dell’azienda verso iniziative educative e progetti orientati allo sviluppo delle competenze tecniche. Crediamo che sostenere esperienze come questa significhi contribuire a costruire professionalità future, favorire l’orientamento dei giovani e promuovere una cultura dell’innovazione sostenibile. Guardare avanti  Il team dell’ITIS Leonardo da Vinci ha già annunciato il ritorno in pista per il 2027, con l’obiettivo di completare la gara e continuare a migliorare il progetto. Per Datacarpi sarà un piacere continuare a seguire e supportare percorsi come questo, che dimostrano come passione, studio e collaborazione possano trasformarsi in esperienze formative di grande valore. Perché l’innovazione non nasce solo nei laboratori aziendali, ma anche tra i banchi di scuola
Autore: Comunicazione Data 31 marzo 2026
Negli ultimi mesi in Data abbiamo intrapreso un piccolo percorso di trasformazione che non riguarda software, tecnologie o servizi. Riguarda gli spazi. Abbiamo deciso di riorganizzare i nostri uffici, ripensando le postazioni, le aree comuni e il modo in cui viviamo l’ambiente di lavoro ogni giorno. Un cambiamento che può sembrare semplice, ma che in realtà ha un impatto diretto sulla qualità del lavoro e sulle relazioni tra le persone.
Autore: Comunicazione Data 24 marzo 2026
Dal 16 AL 18 marzo Data è stata presente al Convegno Sistemi che si è svolto a Torino, uno degli appuntamenti più significativi per il mondo dei gestionali e dei servizi dedicati a studi professionali e imprese.  A rappresentare l’azienda sono state Simona e Sandra, impegnate in tre giornate di incontri, approfondimenti e confronto diretto con partner e operatori del settore. Eventi come questo rappresentano un’occasione preziosa per osservare da vicino l’evoluzione del mercato e comprendere quali saranno le priorità nei prossimi mesi per chi utilizza soluzioni gestionali.
Autore: Comunicazione Data 18 marzo 2026
Negli studi professionali c’è un momento che raramente viene raccontato, ma che incide molto sull’organizzazione quotidiana: quello che arriva dopo il lavoro svolto. La fattura è stata emessa, il servizio è stato erogato, eppure l’attenzione dello studio continua a essere assorbita da una fase che dovrebbe essere semplice: l’incasso. Non perché i clienti non paghino, ma perché spesso il processo che porta dal pagamento alla registrazione è frammentato, manuale e poco integrato
Autore: Comunicazione Data 16 marzo 2026
Nel precedente articolo dedicato alla cybersecurity abbiamo visto come il rischio informatico in Italia sia diventato strutturale: attacchi più frequenti, più gravi e sempre più sofisticati.  Ma c’è una domanda che spesso rimane sullo sfondo: Cosa succede quando un attacco va a segno? È qui che la sicurezza informatica fa un passo avanti e diventa continuità operativa .
Autore: Comunicazione Data 10 marzo 2026
Negli ultimi anni la cybersecurity ha smesso di essere un tema per addetti ai lavori. È diventata una questione concreta che riguarda aziende, studi professionali e organizzazioni di ogni dimensione. Tra il 2024 e l’inizio del 2025, il panorama italiano mostra un dato chiaro: gli attacchi informatici aumentano, diventano più gravi e colpiscono sempre più spesso realtà impreparate. Un dato che non si può ignorare Oggi l’Italia subisce circa il 10% degli attacchi informatici mondiali . Non si tratta più di episodi isolati, ma di una pressione costante e strutturata. Nel primo semestre del 2025 la media degli attacchi mensili è salita a 459 , oltre 15 al giorno, contro i 337 della seconda metà del 2024. Ancora più preoccupante è la gravità degli incidenti : nel 2025 l’82% degli attacchi è stato classificato con impatto critico o elevato . Tipologie di attacco: meno “rumore”, più efficacia Secondo i dati diffusi dall’ Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale , solo nel mese di aprile 202 gli attacchi DDoS sono aumentati del 107% rispetto all’anno precedente; i ransomware hanno registrato un incremento del 64% . Ma il dato più significativo è un altro: nel 2024 il 79% degli attacchi non ha utilizzato malware per l’accesso iniziale, puntando invece su furti di credenziali, identità e ingegneria sociale. Questo significa che la tecnologia da sola non basta , se non è accompagnata da processi e consapevolezza. Il costo reale della mancanza di sicurezza L’impatto economico è altrettanto rilevante: il costo medio di una violazione dei dati in Italia ha raggiunto 4,37 milioni di euro nel 2024 (+23% rispetto al 2023); a livello macroeconomico, il cybercrime costa al Paese circa 66 miliardi di euro l’anno , pari al 3,5% del PIL. Numeri che trasformano la cybersecurity da “spesa” a tema di continuità operativa . I settori più colpiti (e perché riguarda tutti) Secondo le analisi del Clusit , i settori maggiormente colpiti nel 2024–2025 sono stati: Pubblica Amministrazione, Telco ed Energia , con un aumento del 53% degli eventi; Sanità , con una crescita del 31% degli attacchi alla supply chain; Trasporti e Logistica , che rappresentano circa l’11% dei casi; PMI , dove circa il 45% non protegge ancora adeguatamente i propri dispositivi endpoint. Ed è proprio qui che emerge il problema principale: la percezione del rischio. Molte realtà continuano a pensare di non essere un bersaglio interessante, quando in realtà sono spesso i target più vulnerabili. L’Intelligenza Artificiale cambia le regole del gioco Il 2024 ha segnato un punto di svolta: circa il 30% degli incidenti ha coinvolto strumenti basati su Intelligenza Artificiale , utilizzati per rendere phishing e malware più credibili ed efficaci. Gli attacchi non sono solo più numerosi, ma anche più intelligenti, mirati e difficili da riconoscere. Il vero bisogno: consapevolezza prima ancora della tecnologia La cybersecurity non è (solo) una questione tecnica. È una questione di consapevolezza, prevenzione e approccio strategico. Investire in sicurezza significa: proteggere dati e identità; garantire la continuità del lavoro; ridurre i rischi economici e reputazionali; costruire basi solide per la crescita. Per Datacarpi, parlare di cybersecurity significa aiutare aziende e studi a comprendere il rischio reale , prima ancora di scegliere le soluzioni
Autore: Comunicazione Data 3 marzo 2026
Quando la contabilità smette di essere un supporto e diventa un problema Chi sceglie la libera professione lo fa per esercitare una competenza, non per gestire scadenze, documenti e adempimenti fiscali. Eppure, nella quotidianità di molti professionisti, la contabilità finisce per occupare più spazio del necessario, diventando una fonte costante di distrazione e preoccupazione. Non perché sia complessa in sé, ma perché spesso viene affrontata con strumenti frammentati, poco chiari o non pensati per chi non è un esperto del settore. Il vero bisogno: semplicità, controllo e tranquillità
Autore: Comunicazione Data 27 gennaio 2026
Negli ultimi anni parole come sostenibilità , responsabilità , impatto sono entrate nel linguaggio quotidiano delle imprese. A volte con convinzione, altre volte per obbligo, altre ancora per moda. In mezzo a tutto questo, il bilancio sociale viene spesso percepito come qualcosa di lontano: uno strumento complesso, “da grandi aziende”, magari utile solo per cooperative o multinazionali. In realtà non è così. E capire cos’è davvero un bilancio sociale aiuta a capire anche perché oggi si parla tanto di ESG . Cos’è davvero un bilancio sociale Il bilancio sociale è uno strumento che racconta chi è un’organizzazione, cosa fa e che impatto ha , non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale e, sempre più spesso, ambientale. Non sostituisce il bilancio economico. Lo affianca. Se il bilancio economico risponde alla domanda “quanto abbiamo guadagnato?” , il bilancio sociale risponde a domande diverse, ma altrettanto importanti: che valore produciamo per le persone che lavorano con noi? che rapporto abbiamo con clienti, fornitori e territorio? che tipo di scelte facciamo, ogni giorno, come organizzazione? In altre parole: racconta il senso dell’impresa , non solo i numeri. Il legame tra bilancio sociale ed ESG Qui entra in gioco l’ESG. ESG è un acronimo che sta per Environmental, Social, Governance e indica i tre ambiti attraverso cui oggi si valuta la sostenibilità di un’azienda. Il bilancio sociale è uno degli strumenti principali per rendere visibile proprio la parte Social e Governance dell’ESG: come gestisci le persone come prendi decisioni come ti relazioni con la comunità quanto sei trasparente Per questo motivo, sempre più spesso, il bilancio sociale diventa: un supporto per bandi e finanziamenti un elemento di credibilità verso clienti e partner una base concreta per parlare di sostenibilità senza slogan Non è solo comunicazione. È rendicontazione consapevole . Non è solo per chi “deve farlo” È vero: alcune realtà sono obbligate per legge a redigere il bilancio sociale. Ma molte altre scelgono di farlo , perché hanno capito che è uno strumento strategico. Un bilancio sociale ben fatto: aiuta a fare ordine interno rende visibili attività che spesso vengono date per scontate rafforza l’identità aziendale migliora la fiducia di chi guarda da fuori E soprattutto costringe a fermarsi e chiedersi: stiamo andando nella direzione giusta? Due esempi molto diversi (e molto reali) Per capire che il bilancio sociale non è una cosa “standard”, basta guardare come viene utilizzato da realtà molto diverse tra loro. VeraLab di Estetista Cinica: identità, valori e comunità VeraLab non è una cooperativa né un ente pubblico. È un brand commerciale, con una forte identità e una comunicazione molto riconoscibile. Nel suo bilancio sociale racconta: il rapporto con le persone che lavorano nell’azienda l’attenzione al linguaggio e alla comunicazione le scelte di produzione e posizionamento il modo in cui costruisce relazione con la propria community In questo caso il bilancio sociale diventa uno strumento di coerenza : dimostra che ciò che il brand racconta all’esterno è allineato a ciò che fa davvero. È un esempio chiaro di come la sostenibilità non sia solo ambientale, ma anche culturale e sociale. Il bilancio di sostenibilità di Veralab Aliante Cooperativa Sociale: l’impatto come cuore del lavoro Cooperativa Aliante opera nel mondo della cooperazione sociale. Qui il bilancio sociale è da sempre uno strumento centrale. Nel loro caso serve a rendere visibile l’impatto sulle persone coinvolte, il valore generato per il territorio, i risultati sociali e la coerenza tra missione e attività quotidiane Il bilancio sociale diventa una vera e propria mappa dell’impatto , utile sia verso l’esterno sia all’interno, per mantenere allineata l’organizzazione. Sito della cooperativa: https://www.aliantecoopsociale.it/ Il loro bilancio sociale: https://irp.cdn-website.com/bf15fbb0/files/uploaded/Bilancio_Sociale_2024.pdf Cosa hanno in comune questi esempi?  Poco, all’apparenza. Un brand commerciale e una cooperativa sociale sembrano mondi lontani. Eppure hanno una cosa in comune: usano il bilancio sociale per raccontare ciò che conta davvero per loro . Non è un documento “uguale per tutti”. È uno strumento che prende forma a partire dall’identità dell’organizzazione. Ed è proprio per questo che può essere utile anche a PMI, studi professionali, realtà strutturate che vogliono: distinguersi essere più trasparenti parlare di sostenibilità in modo concreto prepararsi a richieste future legate all’ESG Dati, metodo e consapevolezza Un buon bilancio sociale non nasce dall’improvvisazione. Servono dati, metodo e strumenti che permettano di raccogliere informazioni in modo ordinato e coerente. È qui che la tecnologia e i sistemi informativi diventano alleati fondamentali: non per complicare, ma per rendere leggibile ciò che l’azienda già fa ogni giorno. È in questo spazio che realtà come Data affiancano imprese e professionisti, aiutandoli a trasformare dati e processi in valore raccontabile. Il bilancio sociale non è un esercizio di stile. È una scelta di maturità.
Autore: Comunicazione Data 27 gennaio 2026
Sara, Assistenza software professionisti.
Autore: Comunicazione Data 27 gennaio 2026
Chi lavora in uno studio professionale o in un’azienda strutturata lo sa bene: non sempre è possibile lavorare meno. Ci sono periodi dell’anno, scadenze, responsabilità e carichi di lavoro che semplicemente non si possono alleggerire . La vera differenza, allora, non sta solo negli orari. Sta nella qualità dell’ambiente di lavoro in cui quegli orari vengono vissuti.
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