Parole d'impresa | Prompt: che cos'è e perché tutti dovremmo conoscerlo
Tutti parlano di intelligenza artificiale. Ma quanti sanno davvero che cos'è un prompt?
L'intelligenza artificiale è entrata nel linguaggio quotidiano delle aziende. La utilizziamo per scrivere testi, analizzare informazioni, generare idee, organizzare attività e trovare soluzioni.
Eppure, dietro molte delle interazioni con gli strumenti di AI generativa, si nasconde una parola ancora poco conosciuta: prompt.

Che cos'è un prompt?
Un prompt è un'istruzione, una domanda o una richiesta che forniamo a un sistema di intelligenza artificiale per ottenere una risposta o un risultato.
Può essere una semplice domanda, una descrizione dettagliata, un testo da analizzare o un insieme di indicazioni.
In altre parole, è il modo in cui comunichiamo all'intelligenza artificiale ciò che vogliamo ottenere.
Quando chiediamo a ChatGPT di riassumere un documento, scrivere un'email o proporre idee per un progetto, stiamo utilizzando un prompt.
Perché il prompt è così importante?
Immaginiamo di chiedere a un collega: "Preparami una relazione".
Senza ulteriori indicazioni, il collega potrebbe non sapere quale argomento trattare, a chi è destinata, quanto deve essere approfondita o quale formato utilizzare.
Lo stesso principio vale per l'intelligenza artificiale.
Un prompt generico lascia molto spazio all'interpretazione. Un prompt più preciso, invece, aiuta il sistema a comprendere meglio il contesto e il risultato desiderato.
La qualità delle istruzioni può fare una grande differenza nella qualità della risposta.
Un esempio pratico
Supponiamo di voler utilizzare l'intelligenza artificiale per preparare un'email aziendale.
Prompt generico:
"Scrivi un'email ai clienti."
Prompt più efficace:
"Scrivi un'email professionale, con un tono cordiale e un massimo di 150 parole, per informare i clienti della nostra azienda che dal prossimo mese sarà disponibile un nuovo servizio di assistenza. Evidenzia i vantaggi e concludi invitandoli a contattarci per maggiori informazioni."
Nel secondo caso abbiamo fornito all'AI informazioni importanti: destinatari, obiettivo, tono, lunghezza e contenuti.
Questo non garantisce una risposta perfetta, ma aumenta le probabilità di ottenere un testo utile, riducendo la necessità di successive modifiche.
Come si costruisce un buon prompt?
Non esiste una formula universale, ma alcune indicazioni possono aiutare:
- Definire l'obiettivo: che cosa vogliamo ottenere?
- Fornire il contesto: quali informazioni deve conoscere l'AI?
- Specificare il destinatario: a chi è rivolto il risultato?
- Indicare il formato: vogliamo un elenco, una tabella, un testo o un riepilogo?
- Aggiungere eventuali vincoli: lunghezza, tono, stile o elementi da includere.
E se la prima risposta non è soddisfacente? Possiamo continuare la conversazione, aggiungere dettagli e chiedere modifiche.
Una nuova competenza digitale
Saper formulare richieste chiare all'intelligenza artificiale sta diventando una competenza sempre più utile, anche nel mondo del lavoro.
Non è necessario essere programmatori o esperti di tecnologia: spesso il punto di partenza è semplicemente imparare a esprimere con precisione ciò di cui abbiamo bisogno.
Naturalmente, è altrettanto importante verificare le informazioni generate e prestare attenzione ai dati riservati che condividiamo con questi strumenti.
Perché utilizzare bene l'intelligenza artificiale non significa soltanto saper ottenere una risposta, ma anche saperla valutare.
Con la rubrica Parole d'impresa, DATA continua a esplorare il linguaggio della tecnologia, rendendo più semplici e accessibili i concetti che stanno trasformando il modo di lavorare.





