Quanto tempo occupano ancora le attività amministrative? Quali funzioni vengono utilizzate maggiormente nei software gestionali? E quali sono gli ambiti sui quali le aziende vorrebbero intervenire nei prossimi mesi?


Per provare a comprenderlo meglio, abbiamo realizzato un sondaggio rivolto a un gruppo di aziende, raccogliendo esperienze e priorità legate alla gestione quotidiana e all'utilizzo degli strumenti digitali.


Il campione è contenuto e non ha la pretesa di rappresentare l'intero panorama imprenditoriale, ma le risposte raccolte offrono alcuni spunti interessanti per osservare come stanno evolvendo le esigenze delle imprese e il loro rapporto con la tecnologia.

Amministrazione e contabilità restano centrali


Alla domanda su quale area aziendale richieda oggi più tempo operativo, il 52,6% dei rispondenti ha indicato l'amministrazione e la contabilità.


Un dato che trova riscontro anche nell'utilizzo del software gestionale: per l'80% delle aziende che hanno partecipato al sondaggio, la contabilità è infatti la funzione maggiormente utilizzata.


Il gestionale mantiene quindi un ruolo fondamentale nell'operatività amministrativa, ma dalle risposte emerge anche una progressiva estensione delle aspettative nei confronti di questi strumenti.


Oggi a un sistema informativo aziendale si chiede sempre più spesso non soltanto di gestire le attività quotidiane, ma anche di collegare informazioni, semplificare processi e mettere a disposizione dati utili per prendere decisioni.

Processi e informazioni sempre più connessi


Quando abbiamo chiesto quali aspetti operativi richiedano maggiore attenzione, le risposte si sono distribuite tra diversi ambiti.


Tra quelli maggiormente indicati troviamo procedure, integrazione dei dati, controllo dei costi e gestione documentale.

Non emerge quindi un'unica priorità, quanto piuttosto un'esigenza trasversale: rendere più semplice il passaggio delle informazioni tra attività e persone diverse.

È uno degli effetti più interessanti della trasformazione digitale. Man mano che gli strumenti a disposizione aumentano, diventa sempre più importante fare in modo che dati, software e processi dialoghino tra loro.


Digitalizzare, infatti, non significa necessariamente introdurre nuovi strumenti. A volte significa utilizzare meglio quelli già presenti, integrarli o ripensare alcuni passaggi per rendere il lavoro quotidiano più fluido.



Il controllo di gestione guarda oltre l'operatività quotidiana


Uno dei risultati più interessanti riguarda le priorità per i prossimi 12 mesi.


Alla domanda su quale area aziendale si vorrebbe migliorare, il controllo di gestione è risultato l'ambito più indicato, con il 29,4% delle risposte.

Seguono la contabilità, con il 23,5%, e il magazzino, con il 17,6%. Completano il quadro produzione, digitalizzazione dei documenti e analisi dei dati.

L'attenzione verso il controllo di gestione racconta un'esigenza importante: non limitarsi a raccogliere informazioni, ma riuscire a leggerle e utilizzarle per comprendere meglio l'andamento dell'impresa.


Costi, marginalità, performance e andamento delle diverse aree aziendali diventano così informazioni che possono supportare le decisioni e aiutare a pianificare con maggiore consapevolezza.



Dalle risposte aperte emerge un'esigenza: semplificare


Particolarmente interessanti sono anche le risposte alla domanda su quale processo si vorrebbe migliorare o automatizzare.


Le indicazioni sono molto diverse tra loro: dalla pianificazione della produzione alla gestione dei documenti, dall'automazione di alcune scadenze alla possibilità di ricercare più facilmente le informazioni, fino all'integrazione di operazioni che oggi richiedono diversi passaggi.


Esigenze differenti, perché differenti sono le aziende, la loro organizzazione e i processi che ne scandiscono il lavoro quotidiano.

Ma con un elemento comune: la tecnologia viene percepita sempre più come uno strumento per semplificare il lavoro, riducendo le attività ripetitive e rendendo le informazioni più facilmente accessibili.



Non esiste una digitalizzazione uguale per tutti


È forse questo lo spunto più interessante che emerge dal sondaggio.

Parlare genericamente di “digitalizzazione” rischia di dire poco, perché ogni impresa parte da una situazione diversa.


Per un'azienda innovare può significare migliorare il controllo di gestione. Per un'altra automatizzare alcuni passaggi amministrativi. Per un'altra ancora integrare magazzino, produzione e vendite oppure rendere più semplice la gestione dei documenti.


La tecnologia diventa realmente utile quando parte dai processi e dalle persone che li gestiscono ogni giorno.

Per questo, prima ancora di parlare di software, è importante fare domande, osservare come si lavora e comprendere quali siano gli obiettivi dell'impresa.


È l'approccio che guida anche il lavoro di Data: ascoltare, analizzare e individuare insieme alle aziende le soluzioni più adatte per accompagnarne l'evoluzione.



Perché innovare non significa necessariamente fare di più.

A volte significa semplicemente riuscire a fare meglio ciò che facciamo già.




Autore: Comunicazione Data • 29 settembre 2026
Cloud: cosa significa davvero per un'azienda?
Autore: Comunicazione Data • 29 settembre 2026
Voucher Cloud & Cybersecurity 2026: un’opportunità per investire nella digitalizzazione